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	<title>Alta Formazione Giuridica - AFG Srl &#187; Cosenza</title>
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	<description>Formazione professionale</description>
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		<title>Formazione Permanente Avvocati &#8211; Cosenza</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree formative]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione permanente avvocati]]></category>
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		<description><![CDATA[ DEONTOLOGIA PROFESSIONALE 31 marzo/ 1 dicembre &#160; Mediazione, le modifiche al codice deontologico forense Focus sulle  modifiche al codice deontologico forense, per disciplinare l’attività degli avvocati mediatori. Rispetto degli obblighi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.altaformazionegiuridica.com/wp/wp-content/uploads/2012/05/manifesto-formazione-2012.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-463" src="https://www.altaformazionegiuridica.com/wp/wp-content/uploads/2012/05/Manifesto-paola-2012ok-150x215.jpg" alt="" width="150" height="215" /></a></h4>
<h6 style="text-align: center;"><a href="https://www.altaformazionegiuridica.com/wp/wp-content/uploads/2012/05/manifesto-formazione-2012.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Clicca qui visualizzare la locandina</span></a></h6>
<h3>DEONTOLOGIA PROFESSIONALE</h3>
<p>31 marzo/ 1 dicembre</p>
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<h3>Mediazione, le modifiche al codice deontologico forense</h3>
<p>Focus sulle  modifiche al codice deontologico forense, per disciplinare l’attività degli avvocati mediatori. Rispetto degli obblighi derivanti dalla normativa primaria in materia di mediazione, di quelli posti a garanzia dei requisiti di terzietà, indipendenza, imparzialità e neutralità del mediatore e principio di competenza, sono solo alcuni degli argomenti trattati in una chiave, come di consueto teorico-pratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Deontologia forense e compensi professionali: ll regime attuale e le prospettive di riforma</span></p>
<p>Il tema dei compensi è ovviamente di grande importanza . L’iniziativa si propone di analizzare l’evoluzione del sistema tariffario dopo il c.d. “Decreto Bersani” e gli ulteriori e più recenti sviluppi, anche de iure condendo. Sarà trattato anche  il tema del compenso dell’Avvocato che assiste il cliente nel nuovo procedimento di mediazione-conciliazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">La crisi familiare: affidamento dei figli e profili patrimoniali</span>:</h3>
<p><strong>14 april</strong>e</p>
<p>Il seminario si propone di approfondire le tematiche più controverse in tema di procedimenti di separazione e divorzio con particolare attenzione all’evoluzione della materia successiva all’emanazione della legge 08.01.2006 n. 54. Attenzione sarà ovviamente posta si temi processuali quali l’onore probatorio, i mezzi di prova e i provvedimenti di cui all’art. 709-ter c.p.c.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Docente : Geremia Casaburi</p>
<h3>Diritto e Procedura civile</h3>
<p>Processo ordinario, processo sommario di cognizione, rito del lavoro: tre strumenti a confronto alla luce del dlgs 150/201</p>
<p><strong>21 APRILE</strong></p>
<p>La riduzione e semplificazione degli schemi processuali era uno degli obiettivi della legge delega n. 69/2009. La missione è portata avanti dal recente d.lgs. n. 150, pubblicato in G. U. il 21 settembre 2011, recante norme per la riduzione e la semplificazione dei processi civili di cognizione  attribuiti alla giurisdizione ordinaria e regolati da speciali previsioni di legge.</p>
<p>L’incontro costituirà occasione per approfondire l’esame di queste prime semplificazioni processuali e, precisamente, dei procedimenti che vengono ricondotti al rito del lavoro (fra i quali, ad esempio, l’opposizione a sanzione amministrativa e le controversie agrarie), dei riti semplificati per i quali sarà applicabile il rito sommario di cognizione (i procedimenti in materia di liquidazione degli onorari e diritti di avvocato o i procedimenti in materia di immigrazione, etc.), e dei giudizi che invece soggiacciono al rito ordinario di cognizione (fra i quali, ad es., le opposizioni alla procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato).</p>
<p>Docente: Remo Caponi</p>
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<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Le voci di danno e il loro computo nella materia contrattuale, extracontrattuale e lavoristica:</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>28 Aprile</p>
<p>Una significativa parte delle energie processuali è notoriamente tesa all’accertamento ed alla quantificazione dei danni da inadempimento contrattuale od extracontrattuale. Con specifico riferimento alla tematica del danno non patrimoniale, in questi ultimi anni si è sviluppato un intenso ed acceso dibattito, infervorito, più che placato, dalla notissima sentenza di sentenza di Cass. Sez. n. 26972-5/2008, sicchè la contrapposizione tra i cosiddetti ‘esistenzialisti’ ed ‘antiesistenzialisti’ è ancora viva.</p>
<p>La parte più innovativa della sentenza, relativa alla negazione dell’autonoma categoria del danno morale, è stata dapprima sostanzialmente smentita da alcune pronunce giurisprudenziali, e poi messa in dubbio dallo stesso Legislatore, sia pure con due normative di settore quali quelle integrate dall’art. 5 DPR n. 37 del 3/3/2009 e dall’art. 1 DPR n. 181/2009, che qualificano espressamente il danno morale quale autonoma categoria di danno. E del resto, anche nella materia del lavoro, con riferimento alle conseguenze indennitarie scaturenti da infortuni e malattie professionali, la categoria del danno biologico è considerata separatamente dalle altre voci di danno non patrimoniale dal legislatore del D.Lgs. n. 38/2000.</p>
<p>Appare quindi indispensabile un ragionato confronto sullo stato attuale della ricostruzione dogmatica e sistematica della categoria del danno, tanto in tema di accertamento quanto in tema di liquidazione, anche con opportuni riferimenti comparatistici e senza obliterare le problematiche processuali che interessano la materia.</p>
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<p>Docente : Marco Rossetti</p>
<p>Diritto e procedura penale</p>
<h3>Il diritto penale del rischio</h3>
<p><strong>19 maggio</strong> Giuseppe Battarino  ( è giudice presso il Tribunale di Paola. Autore di numerose pubblicazioni)</p>
<p>L’attività industriale ad altissima specializzazione e l’esercizio in forma organizzata ed impersonale</p>
<p>dell’attività d’impresa, possono considerarsi fattori di quella  che oramai viene definita come “società del rischio”, in cui è sempre più difficile sia approntare efficaci strumenti di controllo, prevenzione e sanzione delle conseguenze dannose, sia individuare e circoscrivere le responsabilità dei singoli.</p>
<p>La legislazione penale moderna si è mossa in tal senso, individuando strumenti di tutela avanzata, finalizzati sia a prevenire gli eventi dannosi anticipando la soglia della punibilità, sia a superare le ricorrenti difficoltà probatorie tracciando una “responsabilità di organizzazione”, sicchè può ormai parlarsi di un “diritto penale del rischio”, contrapposto al diritto penale dell’evento.</p>
<p>Le linee di tendenza ed i casi giurisprudenziali concreti saranno oggetto del corso, che spazierà nei vari settori rilevanti: &#8211; attività d’impresa: tutela del lavoratore, del consumatore, del mercato; illeciti ambientali;  attività medica.</p>
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<p>DIRITTO DEL LAVORO</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Prospettive interpretative della legge 183 del 2010 – c.d. &#8220;Collegato Lavoro</span>&#8221;</p>
<p>12 maggio</p>
<p>Il legislatore ha di recente toccato sia lo statuto dei lavoratori in materia di contratti a termine e di licenziamenti, che le norme sul rito del lavoro, inserendo una serie di previsioni che hanno fatto  molto discutere, anche sul piano della legittimità costituzionale. L’incontro è l’occasione per fare il punto sulle principali questioni interpretative, sugli orientamenti dei giudici di merito e sui primi arresti della Suprema Corte.</p>
<p>Docente:  Giuseppe De Marzo</p>
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<p>Diritto Amministrativo</p>
<h2>Gli appalti pubblici: un eterno “cantiere” normativo</h2>
<p>27 ottobre</p>
<p>Molte le novità del 2011 e tutte di grande rilievo pratico. Il seminario è l’occasione per passarle in rassegna ed esaminarne i riflessi sull’impianto fondamentale.</p>
<p>Docente Aristide Police ( è professore di diritto amministrativo presso la facoltà di giurisprudenza Università Tor Vergata di Roma. È avvocato amministrativista e partner dello studio legale associato Clifford Chance. Autore di numerosissime pubblicazioni e studi monografici)</p>
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<p>Diritto e procedura penale</p>
<h2>La prova dichiarativa: profili giuridici e psichiatrici</h2>
<p>20 ottobre – Avv. Titta Madia  ( Avvocato  del foro  di Roma- legale di fiducia della famiglia Mastella. Legale della Margherita )</p>
<p>Il corso partirà dall’analisi delle figure codicistiche dei “dichiaranti”, facendo costante riferimento alle sentenze della Corte di Cassazione in argomento. L’analisi proseguirà con l’esemplificazione da parte di un esperto di psichiatria del funzionamento dei meccanismi del ricordo e delle mutazioni dello stesso in relazione al coinvolgimento, volontario, traumatico o indifferente rispetto al fatto da indagare, ricordare e rieditare in sede di testimonianza.</p>
<p>Seguirà l’analisi delle problematiche relative al collaboratore di giustizia (prima escussione, redazione del verbale illustrativo etc.) e del teste “debole” (minore abusato, donna vittima di violenza, vittima di racket etc.), con particolare attenzione  alle tecniche di esame incrociato ed ai criteri di valutazione dell’attendibilità processuale.</p>
<p>Non mancheranno i riferimenti alle sollecitazioni provenienti dalla Corte EDU con particolare riferimento all’utilizzo dello strumento dell’art. 512 c.p.p ed &#8211; in genere &#8211; all’utilizzo delle dichiarazioni pre-dibattimentali in relazione alle quali l’indagato non abbia avuto una occasione adeguata e sufficiente per controdedurre.</p>
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<p>Diritto Comunitario</p>
<p>La condizione giuridica dello straniero e la tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali tra diritto interno e normativa sopranazionale</p>
<p>24 Novembre</p>
<p>Partendo dall’analisi delle politiche dell’Unione europea nella materia dell’immigrazione (con una</p>
<p>indispensabile disamina della recente disciplina dei rimpatri) e dall’esame delle norme sovranazionali poste a tutela del diritto di asilo e dello status di rifugiato, il seminario approfondirà,</p>
<p>anche alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia e della CEDU, la compatibilità con il quadro sovranazionale delle norme interne sull’ingresso e il soggiorno, e sui meccanismi, amministrativi e penali, volti ad assicurarne il rispetto, così come delle norme relative alla condizione del minore straniero ed al ricongiungimento familiare.Naturalmente l’attenzione va orientata anche verso quei settori, quali il mondo del lavoro, in cui l’essere straniero può costituire maggiormente fonte di problematiche specifiche, in specie sul versante delle discriminazioni, pur risolutamente vietate dalla disciplina europea e dal dirittointerno.</p>
<p>Docente:  Giulio Veltri  ( è Consigliere di Stato. Autore di numerose pubblicazioni. Docente in prestigiosi ed accreditati master diretti alle pubbliche amministrazioni)</p>
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<p>DIRITTO FALLIMENTARE</p>
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<h2>Il concordato preventivo</h2>
<p>10 novembre</p>
<p>Il concordato preventivo rappresenta uno dei momenti di maggiore innovazione della riforma fallimentare,  volta a promuoverne un più facile utilizzo in alternativa alla dichiarazione di fallimento.</p>
<p>Permangono tuttavia, ed anzi si accrescono i dubbi sulla ammissibilità delle scelte effettuabili a mezzo della proposta di concordato, con riguardo alle molteplici limitazioni alla autonomia privata, tutte determinate dalla modalità di approvazione del concordato (la deliberazione maggioritaria dei creditori).</p>
<p>I problemi più spinosi sono dati dalle verifiche sul piano concordatario e dai limiti del controllo del giudice . Questioni  non meno importanti concernono il trattamento dei creditori: in primo luogo, le condizioni di trattamento dei creditori prelatizi e le conseguenze sull’attribuzione del diritto di voto. Su questi e su altri argomenti connessi si sviluppa la riflessione seminariale.</p>
<p>Docente Angelina Maria Perrino</p>
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<p>DIRITTO TRIBUTARIO</p>
<p>17   Novembre – Avv. Maurizio Villani (Avvocato Tributarista  &#8211; Cassazionista<br />
Specializzato in Diritto Tributario e Penale-Tributario. Autore di numerossime pubblicazioni in materia)</p>
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<p>Il processo tributario: le novità del decreto sviluppo</p>
<p>Premessa la ricostruzione delle linee peculiari del processo tributario, anche alla luce della legge 69/2009, il seminario in incentrerà sui nuovi istituti del  reclamo e della  mediazione, introdotti  dal cd. “decreto sviluppo”,  sul contributo unificato e le sue differenze di calcolo e indicazione rispetto al processo civile, sulle cause e le modalità di sospensione dei processi già pendenti in relazione al c.d. “mini condono” secondo i diversi orientamenti già evidenziatisi  nelle varie Commissioni Tributarie a livello nazionale.</p>
<p>Una particolare attenzione sarà dedicata agli  atti di accertamento che diverranno esecutivi dal 1 ottobre 2011 ( c.d. atti ipoesattivi) secondo accorpando la funzione del ruolo e della cartella.<br />
Verranno altresì evidenziate le possibili cause di nullità ed inammissibilità e le preclusioni processuali verificatisi nelle singole fasi dei giudizi.</p>
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